Anche Salmo e Fabri Fibra in “17”, il nuovo album di Emis Killa e Jake La Furia

La canzone si intitola "Sparami"

Giorno dopo giorno, post dopo post, Emis Killa e Jake La Furia stanno svelando la tracklist del loro primo album insieme intitolato "17", in uscita venerdì 18 settembre.

Al progetto hanno partecipato anche molti nomi di punta della scena rap e hip hop italiana. Al momento sono stati confermati quelli di Salmo e Fabri Fibra insieme nella traccia "Sparami", di Lazza che ha realizzato le canzoni "No insta" e "Amici miei", di Massimo Pericolo special guest nel brano "L'ultima volta" e Tedua ospite nel pezzo "Cowboy".

 
 
 
 
 
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“Cowboy” feat tedua La prima volta che sentii le rime di tedua si chiamava ancora duate, era in gara per un contest musicale di cui io ero una sorta di giudice/commentatore. Non ricordo cosa dissi di preciso, so solo che anni dopo mi ringraziò per le belle parole spese nei suoi confronti, e questo la dice lunga sulla sua umiltà. Quando lo ritrovai tra le novità in fermento era diverso da tutti, e non mi riferisco alla sua concezione unica della scansione del tempo sul beat, quella la noterebbe anche un marziano. Parlo proprio dell’attitudine. Mario è una di quelle persone che fanno bene al rap. Si vede lontano un miglio che è uno giusto, uno che sa il fatto suo, uno che ha fatto la gavetta e che anche se anagraficamente è più vicino alle nuove generazioni, arriva da una scuola come quella che abbiamo alle spalle sia io che jake. Mi piace ascoltarlo parlare, ma ancor di più quando rappa. Lo reputo un ragazzo sensibile ma coi coglioni quadri. Ecco perché non poteva mancare in questo disco.

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“L’ultima volta” feat massimo pericolo “Ora c’è sto nome nuovo che sta iniziando a spaccare, è un po’ acerbo però ha delle barre fighe”, mi disse un giorno qualcuno. -Va beh, fammelo sentire. Come si chiama?- -“Massimo pericolo”- -Beh, dal nome è già un genio- E in effetti spaccava. Quando ho sentito “7 miliardi” la prima volta ho respirato lo stesso animo di provincia che un po’ mi caratterizzava agli inizi della mia carriera. Quell’animo per me è sinonimo di genuinità. Ale è un bravo ragazzo, di quelli che hanno bisogno di questa roba per stare con la testa lontana dalle angosce. Quando ci siamo conosciuti gli ho voluto subito bene, e soprattutto ha fatto dei passi da gigante in pochissimo tempo, sia stilisticamente che dal punto di vista dei risultati. Mi sento di dire che si merita tutto questo e anche di più. Nel pezzo che abbiamo scritto assieme ci ha regalato un po’ della sua esperienza, mettendo la ciliegina sulla torta in questa cronaca di strada. Per me è un esempio positivo per tutti i ragazzi. Ha dimostrato a tutta italia che non è mai troppo tardi per una seconda chance. Che di fronte ai guai si può davvero dire “questa è l’ultima volta” se ci si crede davvero. Vai vane!

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“No insta” feat lazza “Gli amici miei” feat lazza Lazza: mamma, mi ha scritto Emis Killa su Facebook mi ha invitato in studio da lui. Mamma di lazza: ma figurati non sarà manco lui a scriverti. Lazza: mamma fidati, abbiamo parlato di una serata in cui gli ho aperto il dj set, è lui per forza! Ed era tutto vero. Come poteva essere altrimenti? Jacopo era ancora uno sbarbato, un po’ con la testa per aria e quella velocità di pensiero che non gli faceva nemmeno finire un discorso per la troppa euforia. Euforia causata dalla musica e tutto quel che la riguarda. Se di solito ho bisogno di qualche ascolto prima di cogliere delle sfumature vincenti in un artista, con lazza fu amore a prima vista. Lo presi subito come un fratello più piccolo, di quelli con la fame e la voglia di crescere in fretta, e sarà per questo che l’ho sentito migliorare a vista d’occhio, sommerso dai provini che ogni giorno mi mandava. Ora è quello che io già anni fa avevo capito sarebbe diventato: uno dei migliori rapper di sempre. Talento e genio. Trovarlo all’interno di questo progetto per molti era scontato, perché ultimamente è presente nei dischi di tutti (tutti quelli forti eh). Io però lazza lo chiamavo sui miei album anche quando era un perfetto sconosciuto, perché era già un fuoriclasse, quindi figuriamoci ora. Non potevo non coinvolgerlo in un disco in cui vige la parola RAP, anzi, in nome della meritocrazia l’ho chiamato addirittura su due pezzi diversi, perché quando mandi una traccia da chiudere a jacopo vai a colpo sicuro. Questo no che non è scontato. Qualità e quantità. Proud of you lil bro.

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“Sparami” feat fabri fibra Fibra è stato uno dei primi rapper che ho ascoltato. A dirla tutta, il primo pezzo di rap italiano che abbia mai sentito vedeva una sua partecipazione, quindi per certi versi è stato proprio il primo. A differenza della musica che ascoltavo o che passava in radio, nelle rime di fabri c’era tanta rabbia. Io ero così giovane che alcune delle cose che diceva nemmeno le capivo, mi bastava godermi il sound, la voce, l’ironia, le skit, le parole pesanti e tutto il resto. Grazie a lui ho capito che col rap si poteva dire davvero qualsiasi cosa, senza filtri e senza censure. Nei miei primi timidi tentativi al microfono lo copiavo un po’, perché quel modo diretto di esprimersi mi aveva affascinato, e anche se negli anni ho creato il mio stile personale, quella sfumatura sfacciata fa ancora parte del mio rap. Ecco cosa significa ispirarsi a qualcuno o a qualcosa. Insomma se oggi ci vado peso con le parole è tutta colpa sua. Si scherza ovviamente. Grazie fabri.

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“Sparami” feat Salmo Io e Mauri ormai ci conosciamo da otto anni, più o meno da quando arrivò a Milano. A quei tempi io ero nel pieno exploit della mia carriera, ero fuori con “l’erba cattiva” e le cose mi stavano andando parecchio bene. Salmo era all’inizio della sua di carriera, la seconda, perché ne aveva già avuta una da musicista. Non so se questo sia stato determinante, so solo che tecnicamente sembrava già un veterano. L’unica cosa che gli mancava era qualche buon consiglio, che io gli diedi volentieri, tutto il resto ce lo aveva di suo. Traccia dopo traccia, nel giro di pochi anni ha compiuto un’impresa enorme, diventando uno dei nomi più grossi della musica italiana (non solo del rap). Oltre al suo enorme talento, è anche una delle persone che più stimo e rispetto in questo ambiente. Mai una parola fuori posto, mai una volta che mi abbia dato modo di pensare “è cambiato”. Ha messo la sua isola sulla mappa del game come nessuno mai prima di lui, portandosi tutti i suoi amici appresso, e questa è un’altra delle cose che me lo hanno fatto apprezzare. Sei forte Lebon. E grazie per la perla che ci hai regalato in questo disco.

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Stay tuned per conoscere la tracklist completa di "17"!

ph: ufficio stampa