Kate Winslet racconta il “crudele” bodyshaming che ha sperimentato dopo “Titanic”

No body positive nel 1997

Negli ultimi anni la cultura del body positive ha lavorato per aprirci gli occhi, per guardare noi stessi e gli altri in un'ottica di inclusività, affinché tutti capiscano l'importanza di accettarsi e amarsi per ciò che si è e per come si è, migliorandosi certo, ma accentando difetti e imperfezioni.

Ma nel 1997 era tutta un'altra storia (una brutta storia) e Kate Winslet lo sa molto bene.

In una nuova intervista a The Guardian, l'attrice ha infatti raccontato il "crudele" bodyshaming di cui è stata vittima dopo l'uscita di Titanic.

"Era quasi ridicolo quanto scioccanti, critici e crudeli fossero i giornali scandalistici con me", ha ricordato Kate. “Stavo ancora cercando di capire chi diavolo ero! Commentavano la mia taglia, stimavano quanto pesavo, stampavano la presunta dieta che stavo seguendo. È stato critico, orribile e sconvolgente da leggere".

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Un commento in particolare non riesce ancora a dimenticare: "Se avesse pesato solo 3 chili in meno, Leo sarebbe stato in grado di salire sulla zattera".

"Nei miei 20 anni, la gente parlava molto del mio peso", ha continuato. “E mi chiamavano per commentare il mio aspetto fisico. Bene, allora mi era fatta questa fama di essere coraggiosa e schietta. No, mi stavo solo difendendo. "

Kate ha anche condiviso che l'esperienza le ha fatto dubitare di continuare la sua carriera a Hollywood:

"Ricordo di aver pensato, Dio, se questo è quello che mi dicono in Inghilterra, cosa succederà quando arriverò lì?", ha ricordato. "Inoltre, altera la tua capacità di capire cosa per te è bello, sai? Mi sono sentita molto sola. "

Infine, Kate ha detto di essere "così commossa da quanto sia diverso ora".

E comunque alla faccia dei suoi vecchi detrattori, vogliamo ricordare che nel corso della sua carriera Kate Winslet ha ricevuto diversi e importanti premi e nomination tra cui 7 candidature agli Oscar di cui uno vinto nel 2009 per la sua interpretazione in The Reader, 8 ai BAFTA, 2 agli Emmy, 11 ai Golden Globe, 12 agli Screen Actors Guild Awards.

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